Independence day d’autunno…seconda parte

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Ecco qui lu ultime ricette preparate per l’ID autunnale.
In cantina abbiamo una decina di cassette di mele e 4 cassette di cachi in maturazione. I cachi provengono da un solo alberello che abbiamo trapiantato circa 4 anni fa, le mele invece, provengono da piú di un albero e sono di qualitá diverse: royal gala, delizia bianca e rossa, renette e anche un altro paio di varietá che non conosco, sono sicuramente meli antichi.
Abbiamo acquistato, qualche anno fa, un appezzamento di terreno che confinava con il nostro…li il vecchio proprietario, appassionato di innesti, ha innestato circa un centinaio di alberi che adesso sono nostri e di cui Fabio si occupa con grande passione, quindi la frutta non ci manca praticamente mai… Ci sono meli, peri, peschi, ciliegi, amarene, noci, mandorli, prugne…. Le mele della ricetta vengono da li…
Quindi, come dicevo, avendo abbondanza di mele e di cachi l’abbinamento mi è venuto spontaneo.
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Frullato autunnale per due persone

Frullare 2 cachi maturi e 2 mele a pezzettini, versare nelle ciotole e gustare subito… Delizioso

Per cena ho preparato delle polpette di ceci(anche questi coltivati ed essiccati qui nel nostro orto) accompagnate da un’insalatina di radicchio e gentilina con cipolle bianche e un misto di verdure arrosto, patate rosse e gialle, finocchi, carote zucca e le ultime due melanzane dell’orto.
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Per circa 15 polpette

150 gr di ceci secchi
Una manciata di prezzemolo
Una manciata di foglie di carote
2 cucchiai di semi di lino
4 cucchiai di farina di mais
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Sale e pepe

Mettere a bagno i ceci per 18/24 ore e cuocerli in pentola a pressione per 40 minuti. Scolarli tenendo da parte l’acqua di cottura per altre preparazioni.
Mettere a bagno i semi di lino in poca acqua per una decina di minuti finché non si sia formato un gel che servirá da legante. Frullare i ceci con una manciata di prezzemolo e una manciata di foglie di carota, aggiungere il gel di semi di lino, la farina di mais, qualche cucchiaio di olio evo sale pepe e amalgamare bene.
Formare le polpette oppure dei burger e passarli nella farina di mais.
Solitamente io le faccio rosolare in padella con pochissimo olio, copro con un coperchio e lascio cuocere 5 minuti per lato cosi che rimangano morbide, saporite, ma non fritte.
Questa volta, invece, ho approfittato del forno già acceso per le verdure e le ho cotte li, ma il risultato non mi ha soddisfatto perché sono rimaste troppo asciutte e poco saporite. Quindi vi consiglio sicuramente il primo metodo, poi decidete voi anche in base alla vostra esperienza.
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Per le verdure, ho affettato carote e finocchi, questi piuttosto sottili, ho tagliato la zucca a spicchi e a tocchetti le patate, tagliato a metá le melanzane. Ho messo tutte le verdure in una teglia condito con olio e sale e infornato a 180 gradi per 40 minuti, girandole un paio di volte.

Ah ecco, non ho fotografato il pane… Io sto mangiando senza glutine e mentre aspetto di dedicare un pò di tempo per far nascere la mia pasta madre senza glutine, ho trovato una soluzione discreta e davvero poco impegnativa. Preparo delle gallette usando in parti uguali farina di mais e farina di riso, con qualche cucchiaio di olio evo e poco sale. A volte aggiungo il lievito, altre volte del bicarbonato e a volte niente. Il prossimo esperimenro sará un soda bread fermentato…idea di Annalisa Malerba, che le copierò in versione senza glutine. Se avrete pazienza troverete foto e ricette di queste prove prossimamente sotto al ciliegio…

Per chi mangia con il glutine, invece compriamo del pane fatto con pasta madre da un forno del nostro paese. É un ottimo prodotto a mt. zero. Coltivano il loro grano, il mais e ultimamente anche il farro,naturalmente biologici, lo trebbiano, lo mahcinano nel loro mulino a pietra e preparano dell’ottimo pane pizze vegan e focacce.
Purtroppo mi sono dimenticata di fotografare.

Questo il resoconto completo dell’edizione autunnale, appuntamento al 17 gennaio 2016 per l’ID d’inverno