Grano saraceno con zucca e radicchio

IMG_4691Uno dei miei abbinamenti preferiti per il grano saraceno è quello con la zucca, e così ieri, dopo aver scritto il post sul grano saraceno non ho potuto fare a meno di provare subito a usarlo per pranzo, e senza avere esattamente in mente cosa cucinare, ho cominciato facendo cuocere il grano saraceno e tagliando a cubetti piccoli l’ultima zucca del nostro orto…poi siccome avevo ancora un piccolo radicchio che aspettava da qualche giorno di essere preso in considerazione, beh…ho provato ad aggiungerlo agli altri ingredienti e voilà, ne è venuto fuori un piatto unico particolarmente gustoso e colorato…davvero buono e velocissimo da preparare.

Ingredienti per 2/3 persone

150 gr di grano saraceno-400 gr di zucca pulita (circa 800 gr con buccia e semi)-1 cespo di radicchio tondo di Chioggia-400 ml di acqua- sale

Sciacquare il grano saraceno sotto l’acqua corrente, poi tostarlo brevemente in padella per un minuto, aggiungere tutta l’acqua, una piccola presa di sale grosso, far prendere il bollore, poi coprire con il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 15/20 minuti. Controllate che l’acqua non si asciughi tutta prima, nel caso aggiungetene di calda. Dopo 20 minuti, spegnete il fuoco e lasciate riposare ancora per 5/10 minuti fuori dal fuoco. Nel frattempo tagliate la zucca a dadini piccoli e mettetela in una padella antiaderente o meglio ancora di ferro con un filo di olio e sale. Coprire con il coperchio e far andare a fuoco medio per 10 minuti o finché non sarà tenera. Attenzione perché deve rimanere compatta e ben asciutta. Tagliate a julienne il radicchio e aggiungetelo alla zucca pochi minuti prima di spegnere il fuoco, togliete il coperchio e mescolando amalgamate bene i due ingredienti.A questo punto il grano saraceno dovrebbe essere gonfio e pronto per essere unito alle verdure direttamente in padella, mescolate bene, regolate di sale e servite… Buon appetito e fatemi sapere se la provate…

Conoscere i cereali senza glutine- il grano saraceno

cereali-senza-glutine-il-grano-saracenoQualche mese fa avevo cominciato un progetto c he avevo giudicato un po’ ambizioso e che mi avrebbe dovuto portare a farvi scoprire i cereali che sono naturalmente privi di glutine; avevo cominciato bene con il riso e poi mi sono arenata. Ma marzo per me è da sempre un mese felice, promotore di grandi risvegli, arriva la primavera, è il mese del mio compleanno ed è anche il mese del compleanno del blog, che tra pochi giorni compirà due anni quindi mi sembra il momento migliore per ripartire  con grande energia e completare questo progetto che mi piace tanto…

Vi presento dunque…il grano saraceno…

Non è propriamente un cereale anche se viene utilizzato per preparare primi piatti, le sue caratteristiche organolettiche lo fanno somigliare di più ad un legume, ma non appartiene nemmeno a quella famiglia. Il grano saraceno è un alimento molto particolare e completo che va assolutamente riscoperto e inserito nella dieta quotidiana.In Italia il grano saraceno viene coltivato soprattutto in Trentino e in Valtellina. E’una pianta originaria delle regioni montuose dell’Asia. Pare che la sua diffusione in Europa abbia avuto inizio dal tardo Medioevo.

Il grano saraceno è ricchissimo di proteine che vengono facilmente assimilate dal nostro organismo, contiene vitamine del gruppo B e sali minerali come calcio ferro rame magnesio zinco selenio e soprattutto potassio. E’ dunque particolarmente adatto in quelle situazioni in cui c’é bisogno di una sferzata di energia e di una remineralizzazione di tutto l’organismo. Apporta amminoacidi essenziali, tra cui lisina, treonina e triptofano. Fonte di antiossidanti come tannino e rutina, quest’ultima in particolare tonifica le pareti dei vasi capillari, riduce il rischio di emorragie ed aiuta a migliorare la microcircolazione. Il grano saraceno è adatto ai diabetici e ci sono inoltre studi sulla sua capacità di abbassare il colesterolo grazie ad una proteina che contiene.

Il grano saraceno è ottimo quindi per lo svezzamento dei bambini e per la loro crescita, ma anche in gravidanza e allattamento così come in età adulta ed in vecchiaia…Dunque…cosa spettate? dovete assolutamente provarlo… A breve alcune ricette…

Intanto sul blog ne trovate un paio…qui ci sono delle gallette super golose c he accompagnano una vellutata, mentre qui, un’idea per usare il grano saraceno soffiato…

 

Risotto integrale al radicchio

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Oggi vi propongo ancora un primo piatto, ma stanno per arrivare anche un paio di spuntini dolci a base di riso.

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Una dei modi più comodi per cuocere il riso integrale è la cottura in pentola a pressione perché trovo che lo renda morbido saporito e gustoso come nessun altra cottura. Oggi voglio proporvi un “risotto” al radicchio rosso che non scuoce mai e che può essere preparato anche in anticipo. Ecco come si fa

Ingredienti per 3 persone

1 cespo di radicchio lungo-250 gr di riso integrale-  1 carota- 1 cipolla- 1 tazzina di vino rosso- 625 gr di acqua per il riso + una tazza di acqua per il radicchio- sale- burro vegetale homemade oppure olio extra vergine di oliva

La preparazione vi prenderà  circa un’ ora, ma praticamente dopo la prima parte in cui bisogna cuocere il radicchio, la cottura del risotto non richiede la vostra presenza, perché la pentola a pressione fa tutto da sola.

Tagliare il radicchio sottilmente, tritare carota e cipolla e mettere tutti gli ingredienti in pentola a pressione con un filo di olio extra vergine di oliva e una presa di sale. Fare insaporire per qualche minuto poi aggiungere il vino rosso e lasciare evaporare. A questo punto versare una tazza di acqua e stufare per curca 15 minuti o finché il radicchio non sarà morbido. Aggiungere il riso, mescolare per bene, aggiungere anche l’acqua e ancora una piccola presa di sale, chiudere il coperchio della pentola a pressione, al fischio abbassare la fiamma e cuocere per 35 minuti. lasciare riposare ancora 10 minuti aprire e mantecare con un cucchiaio di burro vegetale che ho fatto seguendo questa ricetta. Servire subito, magari con una spolverata di mandorle tostate e tritate. Se volete cuocerlo in anticipo, dategli solo 25 minuti di cottura, spegnete e lasciatelo raffreddare senza aprirlo.Dopo qualche ora si sarà gonfiato e ammorbidito ancora di più, vi basterá scaldarlo velocemente sul fuoco medio e portare in tavola.

Con questa ricetta partecipo al gluten free friday del blog gluten free travel and living

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