scusa, grazie, namasté

Eccomi qui di nuovo al mio piccolo blog… strano ritornare a scrivere dopo più di un mese, ma é inutile forzare gli eventi…mi ero ripromessa di scrivere e postare foto di vacanze e relax, ricette…e anche invitarvi ad una splendida cena con presentazione di un libro meraviglioso, ma poi sono stata travolta da questa estate strana… si perché quest’estate é stata proprio vacanza, forse perché davvero ne avevo bisogno, ma ho scelto di fare quasi solo quello che desideravo da tempo fare… e per una che ha appena aperto un blog di cucina sembra anche strano aver già perso l’entusiasmo del condividere, ma non é esattamente questa la ragione che mi ha tenuta lontana da qui, ma piuttosto la non voglia di fotografare un piatto, di seguire una ricetta con dosi che si potessero poi dare per buone, di riprovare esperimenti che sono stati fatti, per migliorarli e renderli degni di essere pubblicati…
questa estate é stata vacanza perché per la prima volta da quando é nato Cristiano sono riuscita a trovare anche il tempo per leggere fare yoga e leggere e meditare e leggere e anche organizzare un piccolo evento…

Ma volendo partire dall’inizio é doveroso per me scusarmi sinceramente con Francesca del blog Un tuffo nell’insalata. Carissima Francesca, sono davvero dispiaciuta per essermi persa il tuo independence day, avrei davvero voluto partecipare perché come ho avuto modo di ribadire con grande enfasi, la trovo un’iniziativa degna di nota. Francesca chiede a chi vuole partecipare all’indipendence day di proporre un menu il più indipendente possibile, indipendente dalla grande distribuzione, dai canali tradizionali, ma anche dai prodotti confezionati preferendo invece prodotti provenienti dai mercati contadini dalle piccole botteghe dal circuito equo solidale o meglio ancora dal proprio orto, e di cercare di autoprodurre tutto quello che viene consumato durante la giornata. E’ un tema che mi sta davvero molto a cuore perché sono convinta che questo sia l’unico punto di partenza per migliorarci e migliorare il nostro pianeta. Quando riusciamo a comprendere che ogni nostro gesto  (per non parlare dei nostri pensieri e delle nostre vibrazioni…ma questo meriterebbe un post a parte) si ripercuote sul nostro ambiente, sull’aria che respiriamo, sull’acqua che beviamo e su quello che mangiamo, dobbiamo obbligatoriamente rivedere il nostro stile di vita e le nostre priorità…o quantomeno ci dobbiamo provare.

La data prevista per l’indipendente day estivo era il 26 luglio e io ero reduce da una settimana di ansiosi preparativi per una cena che abbiamo organizzato con i volontari di Eticoetica e per questa ragione Francesca ho ceduto alla stanchezza mentale, oltre che fisica e ho semplicemente lasciato passare la giornata che é stata comunque all’insegna della frugalità e dell’indipendenza, ti assicuro…solo che non ho avuto la forza di condividerla… ho cercato più volte di lasciarti un commento sul blog, che però non sono riuscita a pubblicare … ti prometto che il 25 ottobre non mancherò!!!

E a proposito della cena di cui ho accennato, devo dire GRAZIE ad Annalisa Malerba di Passato tra le mani e di Cucina Selvatica per la splendida giornata/serata che ci ha regalato.

Conoscevo Annalisa solo attraverso i due blog che cura, e se ho pensato a lei come ospite per una serata benefit è chiaro che il suo carisma e la sua essenza sono passati attraverso le sue parole e hanno toccato corde e sentimenti… ma già dopo i primi contatti ho capito che non solo,il mio cuore aveva sentito bene, ma ho avuto la certezza che tutto sarebbe andato a meraviglia… Annalisa è una persona schietta, precisa, coinvolgente, appassionata e appassionante, coinvolgente, molto preparata e tanto umile… si lo so che sembrerà un’esagerazione, ma vi assicuro che questo è quello che ho visto sentito e vissuto, e non solo io, tutte le persone che hanno partecipato all’evento l’hanno immediatamente apprezzata. Abbiamo presentato il suo libro “Erbe spontanee in tavola” con uno show coocking in cui ci ha preparato in diretta accompagnata dai suoi due bimbi , Ipazia e Silvano, un soda bread fermentato alle ortiche, e una vegan mayonnaise aromatizzata alla menta che ha accostato ad un seitan ai semi di romice e di borsa del pastore su insalatina estiva dai toni agrodolci. Un componimento bucolico che ci é servito come accompagnamento all’aperitivo che ha aperto la cena vera e propria. In realtà lo show cooking é durato ben più del tempo necessario alla preparazione che vi ho descritto perché Annalisa ha poi chiacchierato abbondantemente con tutti i presenti di cucina vegana  decrescita e stili di vita sostenibili facendosi apprezzare per la sua grandissima conoscenza e disponibilità…  Per tutte queste ragioni e anche per molto altro devo ringraziare Annalisa sperando davvero di poterci rivedere presto…ma di “Vegan in Monferrato” vorrei parlarvi in un post a parte così da lasciarvi anche tutte le ricette.

E poi c’é stato lo yoga le meditazioni le letture la conserva le ricerche di erbe spontanee il mare e l’orto… abbondantissimi frutti di ogni genere dal nostro meraviglioso orto e dal frutteto. Un periodo piuttosto fitto di emozioni e lavoro abbondante che sono riuscita a equilibrare e a godermi quasi sempre completamente….Namasté