Biscotti farciti al grano saraceno

cereali-senza-glutine-il-grano-saracenoIMG_4911Questa mattina mi sono svegliata con l’idea di preparare dei biscottini per colazione e in meno di mezz’ora erano pronti e avevo già anche risistemato la cucina… Una preparazione davvero semplice e veloce e il risultato è stato davvero interessante.

Siccome era una prova ho voluto farne due versioni, semplici e farciti che a mio avviso sono più buoni… Ecco la ricetta

Ingredienti per 24 biscotti semplici oppure 12 farciti( stra consigliati)

200 gr di farina di grano saraceno-200 gr di farina di teff-60 gr di zucchero mascobado-100 gr di crema di mandorle- circa 100 ml di acqua- marmellata a piacere

IMG_4912Semplicemente unire in una terrina le due farine e lo zucchero, mescolare bene. A parte sciogliere la crema di mandorle con metà dell’acqua e versarla insieme agli ingredienti secchi. Cominciare a impastare come fosse una sorta di frolla, aggiungere altra acqua fino ad ottenere un composto compatto e morbido che non si sbriciola.

Prelevare delle palline di impasto e stenderle sul piano di lavoro direttamente con le mani. Alla fine, se li volete fare farciti, mettete un cucchiaino di marmellata  al centro di metà dei biscotti e  ritagliate il centro dell’altra metà con la forma che desiderate, poi sovrapponeteli e chiudeteli bene.

Infornare a 180° per 10 minuti i biscotti semplici e i ritagli oppure per 13 minuti i biscotti farciti. Lasciate intiepidire e divorateli…Buona colazione! 😉IMG_4903

Insalata ricca di grano saraceno

cereali-senza-glutine-il-grano-saracenoIeri siamo stati al mare, e siccome a noi piace pranzare in spiaggia e io non mangio più pizza e focaccia allora mi sono preparata un’insalata strepitosa che ho accompagnato con un po’ di radicchio di castelfranco, come fosse pane 😉 Ecco la foto di quella che,avendone preparata in abbondanza, mi sono appena mangiata per pranzo

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Ingredienti per 3 persone

120 gr. di grano saraceno- 300 gr di acqua- 150 gr di ceci cotti- 5 falde di pomodori secchi- 2 manciate di rucola-3 cucchiai di pesto di mandorle e rosmarino per il quale vi serviranno 100 gr di mandorle e tre rametti di rosmarino-olio extra vergine- sale- peperoncino oppure olio piccante se vi piace per completare- insalata a vostro gusto per guarnire

Per cominciare tostare il grano saraceno in una padella per qualche minuto mescolando perché non bruci. Aggiungere l’acqua, una piccola presa di sale e portare a bollore, poi coprire con un coperchio, abbassare la fiamma al minimo e lasciare sobbollire per 20 minuti, finché tutta l’acqua non sarà asciugata. Lasciare riposare ancora 5 minuti.

Condire poi il grano saraceno con i ceci,. i pomodori secchi affettati sottilmente e la rucola tritata, aggiungere il pesto di mandorle e rosmarino, per farlo tritare in un mixer gli aghi di rosmarino, aggiungere le mandorle e frullare ancora, quando tutto sarà ridotto in polvere aggiungere una tazzina di acqua e olio a filo fino ad ottenere una crema più o meno granulosa a seconda del mixer che avete usato. Se ne avanzate, conditeci la pasta diluendolo con l’acqua di cottura…é stra buona, regolare di sale, aggiungere un filo di olio extra vergine di oliva oppure piccante e infine servire con dell’insalata oppure da sola….Semplice veloce nutriente deliziosa!

IMG_4817E naturalmente è ancora più buona il giorno dopo…

Conoscere i cereali senza glutine-Il riso

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Il riso (Orza Sativa) é una pianta annuale appartenente alla famiglia delle graminacee, classificata come cereale. Rappresenta l’alimento base di circa un terzo della popolazione mondiale.  Originario dell’Asia, Ora è coltivato quasi in tutto il mondo, solo in Italia se ne coltivano circa 50 varietà.

Tra i cereali é quello più completo e ha molte proprietà benefiche

  • È altamente digeribile, quindi non affatica lo stomaco ed è indicato per chi soffre di sonnolenza dopo i pasti.
  • È senza glutine, é rinfrescante e disintossicante, aiuta il transito intestinale perché ricco di fibre se integrale, mentre é leggermente astringente, se brillato.
  • È indicato nelle diete dimagranti perché, a pari quantità, da un senso di appagamento superiore rispetto agli altri cereali, e poi perché l’energia accumulata viene consumata in modo lento e omogeneo durante tutta la giornata, cosi che non si accumulino depositi di grasso.
  • Ha un basso indice glicemico e aiuta a regolare i livelli di zuccheri nel sangue.
  • Essendo un carboidrato complesso, rispetto al riso bianco, favorisce un lento rilascio degli zuccheri nel sangue, evitando così i picchi glicemici.
  • Ha un buon contenuto di sostanze con proprietà antiossidanti che, insieme alla fibra alimentare, aiutano il nostro organismo a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo LDL.
  • Contiene un enzima con proprietà antiossidanti chiamato superossido dismutasi che protegge le cellule dai danni ossidativi. Recenti studi hanno dimostrato che il riso integrale ha una buona capacità di contrastare l’attività dei radicali liberi e previene quindi l’organismo da malattie cardiache e da alcuni tipi di tumore.
  • Il consumo di riso integrale fa bene alle funzioni cerebrali ed al sistema nervoso. Questi benefici sono imputabili alla buona presenza di minerali come magnesio e manganese ed alle vitamine, in particolar modo la vitamina E.
  • Il riso integrale contiene naturalmente la melatonina , un ormone responsabile del ciclo sonno-veglia, per questo motivo è consigliato in caso di insonnia .
  • L’alto contenuto di fibre alimentari fa di questo alimento un ottimo metodo preventivo nei confronti del tumore al colon. Le fibre si legano alle tossine e alle sostanze dannose facilitandone l’espulsione.
  • Inoltre il riso integrale è una buona fonte di selenio e di manganese, il selenio aiuta a prevenire le malattie cardiache e l’artrite mentre il manganese apporta benefici al nostro sistema nervoso e riproduttivo. La niacina invece, o vitamina B3, ha proprietà protettive nei confronti dell’apparato cardiocircolatorio e gastrointestinale.

Il riso integrale contiene vitamina A e vitamine B1(tiamina), B2(riboflavina), B3(niacina), B5, B6, B9(acido folico), una buona quantità di vitamina E, vitamina K e J.                                                                                                                                  Per quanto riguarda i sali minerali, è ricco di ferro calcio, sodio potassio fosforo, selenio, magnesio, manganese, rame e zinco.

La lavorazione del riso comprende una prima pulitura per eliminare tutte le sostanze estranee, segue una fase di sbramatura, in cui si distaccano le glumelle, le foglioline che avvolgono il chicco. Dopo queste due operazioni si ottiene il riso integrale che viene poi sottoposto ad una sbiancatura per eliminare gli strati più esterni del chicco, tramite diversi passaggi, da cui si ottengono in base al grado di raffinatura, prima il riso semiraffinato, poi il riso bianco, per semplificare.                                                                                                     Effettuata la sbiancatura, si esegue la brillatura finale, cioè un trattamento superficiale con glucosio o un’oliatura con olio di vaselina per conferire ai chicchi la tipica lucidità. Inutile dire che se proprio volete usare il riso bianco, cercate quello che sia sbiancato, ma non brillato

Esistono diverse varietà di riso, arborio e carnaroli, tra i più conosciuti e usati in Italia, rosso, venere, basmati, thailandese, selvaggio, solo per citarne alcuni, e diverse tipologie di riso, riso integrale e semintegrale, riso brillato, riso parboiled.

Riso bianco raffinato 

È carente di vitamine e minerali. È ricco di amido che lo rende astringente, aiuta a combattere diarrea e fermentazioni intestinali.Cuoce in 12 minuti ed è indicato per la preparazione del risotto

Riso integrale 

Aumenta il senso di sazietà. È indicato per chi desidera perdere peso e in caso di stitichezza. Il suo contenuto di niacina, risulta protettivo per l’apparato cardiocircolatorio e il sistema gastrointestinale. Contiene una buona quantità di selenio, utile per la prevenzione dal cancro e contro le malattie che interessano il cuore. Inoltre, il riso integrale contiene anche manganese (una tazza di riso fornisce l’80% del fabbisogno giornaliero) utile per la salute del sistema nervoso e riproduttivo. È ricco di antiossidanti e di fibre, che non solo migliorano l’intestino ma possono aiutare anche a prevenire il cancro al colon; aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, quindi è una scelta ottima per chi soffre di diabete, ed è perfetto per i bambini poiché ha ottime proprietà nutritive e quindi aiuta la loro crescita.

Riso venere integrale

È un’ottima fonte di ferro e selenio, minerale che svolge un’importante attività antiossidante, utile per il miglioramento delle difese immunitarie e per ritardare l’invecchiamento. Ha un alto contenuto di antociani, rappresentati dai pigmenti neri, che sembrano avere una azione ipo-colesterolemizzante e protettiva nei confronti di alcuni tumori. È ricco di lisina, un aminoacido essenziale generalmente carente negli altri cereali. Ha un buon contenuto di acidi grassi essenziali, come il linoleico. È ricco di calcio,ma povero di sodio, rendendolo così molto adatto alle persone ipertese. Contiene anche una notevole quantità di silicio, oligoelemento utile nella formazione e nella riparazione del tessuto osseo.

Riso basmati

Il Basmati è una varietà di riso a grano lungo. La traduzione indiana del nome significa “regina di fragranza” e sta proprio ad indicare la particolare fragranza ed il sapore delicato che possiede questo riso; l’aroma è speziato, ed il piacevole profumo naturale ricorda il legno di sandalo. I chicchi del riso basmati si presentano lunghi e stretti e con la cottura diventano ancora più lunghi, ma rimangono sodi e ben separati, rispetto ad altre varietà, non sono appiccicosi. Dopo la cottura i chicchi di riso trattengono molta acqua e si gonfiano. Ha un sapore deciso e conferisce al pasto un elevato grado di sazietà (bastano 50 grammi di riso basmati per ottenere una porzione consistente, in grado di donare sazietà apportando solo 170 calorie).

Viene coltivato in India e Pakistan da centinaia di anni e, alcune varietà, vengono oggi coltivate anche negli Stati Uniti. Ha un Indice Gilcemico di 58 contro i 90 del riso bianco, in quanto più ricco di amilopectina; è quindi adatto a chi segue una dieta e ai diabetici, in quanto non fa innalzare repentinamente i livelli di glucosio nel sangue. In più, oltre a risultare gradevole e particolarmente saporito anche scondito, è più digeribile per la presenza di un amido chiamato amilosio (viene assimilato in appena due ore dopo la masticazione). Riequilibra le funzioni gastriche ed intestinali e regola la funzione sanguigna.

Riso Thai dalla Thailandia

La varietà di riso Thai appartiene al ceppo “Hom Mali”, letteralmente “riso con aroma di gelsomino”, è conosciuto anche come riso profumato o Jasmine. Ne esistono diverse varietà: il Thai nero, il Thai rosso, il Thai bianco e il Thai integrale. Sono varietà a chicco lungo, particolarmente ricchi di ferro e vitamine, ideali per l’alimentazione di anziani, bambini e convalescenti. Tutte le varietà, tranne naturalmente quello bianco sono integrali perchè sottoposti ad una minima lavorazione.

Riso selvatico o selvaggio

l Riso Selvatico Zizania o Wild Rice cresce spontaneamente in Canada.
Si ricava dal seme di una pianta acquatica (zizania aquatica), appartenente alla stessa famiglia della pianta del riso. Lo Zizania è il riso selvatico canadese, che cresce su superfici d’acqua naturali nel nord ovest dell’Ontario.
Terra d’indiani, viene raccolta in gran parte ancora a mano, aiutandosi con canoe ed è totalmente a produzione biologica, per volontà legislativa dello stato canadese. Si presenta dal caratteristico colore scurissimo ed è più ricco di proteine rispetto agli altri risi: Calcio, Magnesio, Potassio, Fosforo e Zinco.
E’ dunque un alimento che viene consigliato per tutte le forme di esaurimento fisico e psicologico. Molto adatto anche per la salute sessuale dell’uomo per le grandi quantità di zinco, quasi 7 mg. per ogni 100 gr. di prodotto.
La sinergia tra gli oligoelementi presenti, lo rende utile nella depressione, nella debolezza del sistema immunitario, nella carenza di energia fisica e mentale.                                       Oltre all’aspetto esotico e al gusto selvatico che ricorda un po’ quello della castagna, la zizania possiede caratteristiche nutrizionale molto interessanti. E’ ricca di carboidrati (tra i quali il più rappresentativo è l’amido con il 60-65%) e di proteine il cui contenuto è superiore a quello della maggior parte dei cereali (tra gli amminoacidi il più abbondante è l’acido glutammico con il 18-19% sul totale proteico, la lisina è contenuta per il 3,8-4,2%). Ricco di minerali e povero in lipidi, la cui presenza è inferiore a quello del frumento, del mais e del riso. Sono assenti le vitamine A e C, ma il contenuto di quelle appartenenti al gruppo B è molto alto.

Riso rosso fermentato

Il riso rosso fermentato è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa), ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso grazie al quale  si arricchisce dal punto di vista nutrizionale. Nelle zone di origine, ovvero Cina Giappone Indonesia e Filippine, il riso rosso viene usato per l’alimentazione di base.                           Per quanto concerne i macroelementi energetici, il riso  rosso fermentato non si distingue molto da quello bianco, ma dal punto di vista fitoterapico, la fermentazione di questo riso, apporta sostanze in grado di ridurre e contrastare il colesterolo cattivo.                            Anche se le premesse scientifiche per soddisfare questo desiderio ci sono tutte, è molto importante che l’utilizzo di riso rosso fermentato avvenga sotto la supervisione di un medico.
Riso parboiled

Non si tratta di una varietà specifica di riso, bensì di un metodo di lavorazione che può essere applicato a diverse tipologie di riso. La caratteristica principale che distingue il riso parboiled dal riso bianco brillato è l’applicazione di un trattamento termico ancor prima della sbramatura. Per ottenere il parboiled, infatti, i semi vengono sottoposti a una lessatura parziale (a vapore) quando sono ancora avvolti dal loro rivestimento fibroso (la lolla).
I tre passaggi fondamentali del “parboiling” sono:

  • ammollo in acqua calda;
  • cottura a vapore ad alta temperatura e sotto pressione;
  • asciugatura (essicazione).
    Questi passaggi rendono il parboiled:
  • facilmente lavorabile (indurisce i singoli chicchi, facilita la rimozione della lolla e
  • riduce la quantità di chicchi spezzati durante la pilatura e la sbramatura);
  • più ricco dal punto di vista nutrizionale;
  • più conservabile;
  • più resistente alla cottura (può essere cotto a lungo senza disgregarsi).

Il parboiling sembra avere la capacità di convogliare parzialmente le molecole nutrizionali dalla crusca fino all’endosperma (soprattutto la vitamina B1 o tiamina), rendendo il suo spettro nutrizionale molto più simile al  riso integrale (ovviamente, con meno fibre). Inoltre, per la maggior consistenza della sua superficie, un chicco di riso parboiled rilascia meno nutrienti nell’acqua di cottura.

 

 

 

 

 

 

Fonti da cui ho preso spunti e appunti…

www.mr-loto.it                                                     www. cure-naturali.it                                                                                                                                                                                                                   www.my-personaltrainer.it                                                      www.riza.it                                                                                                                                                                                                                                  www.risofontanella.it